“Il cambiamento del clima costituisce la maggior sfida umana del XXI secolo. Le sue cause sono profondamente radicate nel modo in cui produciamo e utilizziamo l’energia, produciamo cibo, gestiamo i territori e consumiamo più di quello di cui abbiamo bisogno. I suoi effetti hanno il potenziale di influenzare tutte le regioni della Terra, ogni ecosistema e molti aspetti delle attività umane. Le sue soluzioni richiedono un impegno coraggioso per il nostro futuro comune”. Dichiarazione finale CFCC15 (Our Common Future Under Climate Change).

 

IL RESPIRO DELLA TERRA

Per dare un futuro al nostro pianeta ed alle nuove generazioni e contrastare efficacemente il riscaldamento globale, occorre affiancare, alle indispensabili politiche per l’efficienza energetica e per l’aumento dell’uso di fonti rinnovabili, una grande mobilitazione per ridare alla Terra la capacità di assorbire e stoccare la CO2 in eccesso.

Il progetto “300 miliardi di alberi” si inquadra nella strategia mondiale per il contrasto al global warming e si propone di contribuire al raggiungimento degli obiettivi degli accordi internazionali sul clima, che prevedono, accanto a misure per la riduzione delle emissioni, di favorire l’aumento delle capacità di assorbimento e stoccaggio della C02 (foreste, oceani) anche attraverso appositi strumenti economici (emission trading, certificazioni del carbonio).

Si stima che, per raggiungere l’obiettivo della neutralità carbonica al 2050 nel Mondo, dovrebbero essere piantati 300 miliardi di nuovi alberi (senza abbatterne di vecchi), e tutti i Paesi del mondo dovrebbero essere chiamati a raggiungere la propria quota di quest’obiettivo.

Il progetto “300 miliardi di alberi” si propone dunque di raggiungere e coinvolgere ogni istituzione, impresa, associazione, ogni cittadino e di mobilitare ogni risorsa e tutti gli strumenti idonei per incentivare, favorire e realizzare la piantumazione di nuovi alberi in ogni luogo adatto.

 

UN’UTOPIA CONCRETA

L’obiettivo è assolutamente ambizioso, ma al contempo possibile e concretamente realizzabile. Per questo motivo il progetto “300 miliardi di alberi” si dovrà sviluppare attraverso un approccio realistico e pragmatico, favorendo sia la piantumazione di nuovi alberi, sia interventi di mantenimento e cura della foresta, del suolo, del verde e dell’habitat urbano e agricolo, dell’albero, considerando le possibili interrelazioni con politiche territoriali e di filiera.

Per aumentare la capacità di stoccaggio della CO2 nel legno, nelle piante e nel suolo, non si deve favorire solo l’aumento del numero di alberi, ma anche la gestione innovativa del soprassuolo forestale esistente o l’utilizzo del legno per attività che mantengano lo stock (realizzazione di manufatti, mobili o strutture per l’edilizia, biomassa e recupero energetico dagli scarti) in una logica di filiera, contribuendo a qualificare e potenziare il sistema produttivo agroforestale, con il coinvolgimento di vivaisti e produttori, liberando energie inespresse e individuando una possibile linea di crescita del settore e della occupazione (specie giovanile).

Il tipo di intervento preferibile (piantumazione o gestione), sarà guidato dagli accordi stipulati sul territorio con Enti, aziende e privati, ma determinato da valutazioni di carattere scientifico e dalle effettive possibilità di successo e di maggior efficacia.

La piantumazione di nuovi alberi dovrà avvenire in luoghi adatti e le specie arboree che saranno scelte, dovranno essere autoctone, adeguate alle caratteristiche del suolo o dell’habitat, per la velocità di crescita o per la capacità di stoccaggio, in base a concrete considerazioni di ordine fitosanitario, di esigenze di gestione, di disponibilità di mercato, ecc.

Un sistema di monitoraggio del numero di alberi piantati, degli effetti della piantumazione e degli interventi di gestione in termini di stoccaggio di CO2 dovrà permettere di verificare che gli alberi siano effettivamente piantati e successivamente curati e che gli interventi di gestione siano effettivamente realizzati.

 

LA CITTÀ GIARDINO

L’obiettivo non è solo quello di afforestare, riforestare e dare impulso alla gestione dei boschi in ambiente extraurbano ma anche quello di promuovere la piantumazione di alberi in ambiente urbano.

Gli alberi in città non sono solo un contributo tangibile alla lotta ai cambiamenti climatici, ma sono capaci di mitigare direttamente gli effetti degli stessi per la vita quotidiana dei cittadini, contribuendo all’ombreggiamento ed al raffrescamento. Svolgono inoltre altri effetti benefici per la popolazione, come il sequestro e l’abbattimento delle polveri sottili e infine influiscono positivamente sullo spirito e sulla qualità della vita della popolazione.

Il progetto “300 miliardi di alberi” intende individuare, sviluppare e mettere a disposizione delle comunità e delle Istituzioni strumenti utili a superare le difficoltà di ordine pratico ed economico che attualmente limitano e talora rendono irrealizzabile la piantumazione di nuovi alberi ed anche la cura del patrimonio arboreo esistente.

L’ALBERO EFFICIENTE

L’obiettivo di incrementare, attraverso gli alberi ed i boschi, la capacità di sequestro e stoccaggio di CO2, si affianca necessariamente e quasi naturalmente, nell’ambito della lotta ai cambiamenti climatici, alle politiche attive volte alla riduzione dei consumi energetici (efficientamento) e alla produzione di fonti rinnovabili.

Fra gli obiettivi del progetto “300 miliardi di alberi” vi è quello di coniugare praticamente ed operativamente i due aspetti, individuando sistemi e pratiche virtuose capaci di farli procedere insieme, coniugando gli investimenti nella produzione di energia da fonti rinnovabili e nell’efficienza energetica e nel risparmio delle risorse (con i benefici economici che ne derivano) con l’impegno nel rimboschimento e nella gestione innovativa del soprassuolo forestale esistente, coinvolgendo Enti e imprese.

È inoltre indispensabile cercare e sviluppare, nel breve e medio periodo, le forme possibili per la valorizzazione economica delle azioni virtuose tese a stoccare CO2 negli alberi, nella foresta, nei prodotti agricoli e nel suolo, individuando le connessioni possibili ed attuali, con i meccanismi economici, volontari e non, di certificazione del carbonio, del sistema dei crediti e delle emission trading.

“Climate change is a defining challenge of the 21st century. Its causes are deeply embedded in the way we produce and use energy, grow food, manage landscapes and consume more than what we need. Its effects have the potential to impact every region of the Earth, every ecosystem, and many aspects of human endeavour. Its solutions require a bold commitment to our common future”. Final declaration CFCC15 (Our Common Future Under Climate Change).

 

THE BREATH OF THE EARTH

To give the future to our planet and to the future generations, and to contrast effectively global warming, it is necessary to combine with the essential policies for energy efficiency and for the increased use of renewable sources, a large global mobilization to restore the ability of the earth to absorb and store excess CO2.

The project “300 billion trees” is part of the global strategy in the battle against global warming and it aims to help achieve the objectives of the international climate agreements, which provide for, in addition to measures, the reduction of emissions, the promotion of the increase in the capacity of absorption and storing of CO2 (forests, oceans) also through special economic instruments (emission trading, carbon certification).

It is estimated that, to reach the goal of carbon neutrality by 2050 in the World, shall be necessary to plant 300 billion new trees (without cutting old ones), and all Countries of the world should be called to meet their share in this goal.

The project “300 billion trees” therefore proposes to reach and engage every institution, company, association, every citizen, and to mobilize all resources and all instruments needed to encourage, favour and realize the planting of new trees in all suitable places.

 

A CONCRETE UTOPIA

The objective is absolutely ambitious, but at the same time possible and concretely achievable. For this reason the project “300 billion trees” will have to be developed through a realistic and pragmatic approach, favouring both the planting of new trees, and interventions of maintenance and care of the forest, of the soil, of the green and the urban and land habitat of the tree, considering the possible interrelations with territorial policies and supply chain.

To increase the CO2 storage capacity in wood, plants and soil, is not only necessary to promote an increase in the number of trees, but also the innovative management of the existing forest area or the use of wood for activities that maintain the existing stock (production of manufactured goods, furniture or building structures, biomass and energy recovery from waste) in a supply-chain logic, helping to qualify and strengthen the agro-forestry production system, with the involvement of growers and producers, freeing untapped energies and identifying a possible line for the growth of industry and employment (especially youth employment).

The preferred type of intervention (planting or management), shall be led by the agreements entered into on the territory with organizations, companies and private citizens, but determined by scientific assessments and the real possibility of success and greater efficiency.

The planting of the trees shall take place in suitable places and the tree species that will be chosen must be native, appropriate to the characteristics of the soil or habitat, for the speed of growth or for the storing capacity, based on practical considerations of plant health policy, management needs, market availability etc.

A monitoring system of the number of planted trees, of the effects of the planting and of the management interventions in terms of CO2 storage, shall provide for the verification that the trees have been effectively planted and subsequently maintained and that the management measures are actually achieved.

 

THE CITY GARDEN

The goal is not only to forest, reforest and give impetus to the management of the forest in an suburban environment, but also that to promote the planting of trees in an urban environment.

The trees in the city are not only a tangible contribution to fighting climate change, but are also capable to directly mitigate the effects of the same on the daily life of citizens helping with shading and cooling. Furthermore they also have beneficial effects on the population, such as the seizing and reduction of fine dust emissions, and finally have a positive effect on the soul and on the quality of life of the population.

The project “300 billion trees” aims to identify, develop and make available to communities and institutions useful tools to overcome the difficulties of practical and economic order which currently limit and at times make unfeasible the planting of new trees and that the care of the existing arboreal heritage.

 

THE EFFICIENT TREE

The goal of increasing, through trees and woods, the seizure and CO2 storage capacity, is necessarily combined almost naturally, as part of the fight against climate change, to active policies aimed at reducing energy consumption (efficiency) and the production of renewable sources.

Among the goals of the “300 billion trees” project there is the one to combine practically and operationally the two aspects, identifying virtuous systems and practices that can make them proceed together, combining investments in energy production from renewable sources and energy efficiency and in the saving of resources (with the economic benefits derived from this) with the commitment to reforestation and innovative management of the existing forest area, involving organizations and companies.

Furthermore, it is also vital to seek and develop, in the short and medium term, possible forms for the economic valorisation of virtuous actions tending to store CO2 in trees, in the forest, in agricultural products and in the soil, identifying potential and current connections, with economic mechanisms, both voluntary and mandatory, for the carbon certification, made available by the credit system and emission trading.

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