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Oggi, a Roma, si è tenuto il convegno Garibaldi Agricoltore: un esempio di economia circolare, nella prestigiosa cornice della biblioteca del sentato. Il Convegno, promosso dal Presidente della Commissione Biblioteca storica del Senato, il Sentare Marilotti, ha accolto la moltitudine di associazioni, enti ed istituzioni che si sono unite interno al Progetto e alla figura di Garibaldi e della sua attività di Agricoltore svolta a Caprera. l’Associazione Garibaldi Agricoltore, custode della memora e della testimonianza di garibaldi a Caprera ha, grazie al contributo determinante della WRF che se ne è fatta promotrice, elaborato un Progetto di Raccolta fondi per recuperare parte di quelli che furono gli orti coltivati dal Generale. Un’insieme di spunti, stimoli e suggestioni hanno caratterizzato lo sviluppo dell’evento che, tra escursus storico e importanti interventi scientifici,  ha rappresentato occasione di condivisione di aspetti totalmente innovativi di Garibaldi.

A coordinare Antony Muroni che ha  guidato, tra i vari interventi, la platea in questo viaggio tra passato e futuro. Il Senatore Marilotti, si è subito dichiarato interessato a portare all’attenzione delle istituzioni gli insegnamenti che scaturiscono dalla figura di Garibaldi Agricoltore, impegno che si deve tradurre anche in un impegno più puntuale e attendo da parte delle istituzioni e degli enti preposti che, a partire dal Parco di La Maddalena fino ai livelli centrali. devono saper cogliere questo messaggio e tradurlo in elementi di arricchimento, culturale ed esperenziale, non solo per il territorio di La Maddalena ma essere punto di riferimento e stimolo anche a livello nazionale. A portare il saluto dell’emigrazione organizzata dei Sardi è stata Serafina Mascia, presidente della FASI, che ha sottolineato come il rapporto tra Garibaldi e la Sardegna sia un rapporto di amore reciproco e come la figura dello stesso, a livello internazionale, sia indissolubilmente connesso, soprattutto per gli italiani all’estero e per gli stessi stranieri,  legato alla sua figura. Un portavoce importantissimo su cui non si smette mai di apprendere cose nuove anche esempi positivi di grandissima attualità. E’ toccato a Giuseppe Garibaldi, omonimo pronipote dell’Eroe e Presidente dell’Associazione Garibaldi Agricoltore, indicare i tratti dell’Uomo che dimorò e amò, profondamente Caprera e la Sardegna. Un uomo che nell’agricoltura vedeva uno strumento di affrancamento, innovazione e sviluppo ma anche consapevole che, per essere duratura, essa dovesse essere fatta secondo le regole che la governano. Sii cimentò, così, nello studio, nella sperimentazione e nella tutela del mondo che lo circondava. Infine Mauro Perini, che con la Water Right Foundation ha voluto assumere il ruolo di portabandiera di una schieramento di associazioni che potessero muoversi nel solco di questa grande operazione di recupero nella memoria e della storia. Perini ha voluto rappresentare come Garibaldi, se fosse stato uomo dei nostri giorni, si sarebbe messo alla testa dei movimenti che invocano un cambio di passo nelle questioni ambientali.  La questione climatica, infatti,  si accinge ad essere la nuova schiavitù capace di piegare l’umanità a partire dai Paesi meno abbienti arrivando fin dentro le mura delle nostre case.

L’agrumeto di Garibaldi quale primo nodo di un network di giardini, parchi e aree di rilevante interesse storico e culturale, insieme alle altre azioni che il Programma  300 Miliardi di Alberi, approntato dalla Fondazione proprio per dare un contributo contro il global warming,  rappresentano una risposta alla domanda di intervento in favore delle future generazioni.

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